Il Brunch delle Regioni: le Marche

Il BRUNCH delle REGIONI di Sabato 9 e Domenica 10 Novembre è stato dedicato alle MARCHE, una Regione che rappresenta in tanti aspetti la tradizione in cucina, consentendo di gustare prodotti eno-gastronomici di assoluta eccellenza. 

Il territorio delle Marche e la sua posizione geografica conferiscono a questa regione una peculiarità importante: nella stessa Regione si possono trovare mare, colline, monti, a breve distanza una dall’altra, consentendo di fondere proposte e sapori in una fusion tutta Made in Italy. Questa particolare conformazione geografica della Regione che dai monti digrada verso il mare ha creato una cucina variegata, ricca di ricette che vanno dalla cucina povera contadina, a quella dei pescatori, per arrivare a quella dei rifugi montani, che hanno poi nel tempo creato un tipo di cucina più ricca e raffinata. 

Tanti i piatti tipici delle Marche che rimangono nel cuore e nel palato. Partendo dagli antipasti ecco salumi e formaggi, tipicamente accompagnati dalla crescia sfogliata. Fra i salumi sicuramente dobbiamo ricordare e degustare il ciauscolo, morbido e spalmabile, la salsiccia secca, il prosciutto crudo di Carpegna, il salame di Fabriano e la coppa marchigiana o coppa di testa. E poi largo ai Vincisgrassi (e non chiamatele Lasagne!). Per chi vuole stare più leggero, ci sono i passatelli, una pasta artigianale tipica della zona di Pesaro: solitamente si mangiano in brodo, ma sono ottimi con qualsiasi tipo di sugo. O ancora i maccheroncini di Campofilone. 
Possiamo poi dimenticarci delle olive ascolane? La speciale oliva tenera, viene farcita di carne, impanata e poi fritta. E ancora maiale e coniglio in porchetta, la pasticciata del Pesarese, una sorta di brasato che si accompagna con patate o erbe miste di campo. E ancora la crescia, fatta con uno speciale impasto di acqua, farina latte e lievito di birra, per una pizza che va cotta sulla griglia. Va farcita con erbe di campo “strascinate” in padella e salumi. 
Per chi ama il pesce il brodetto non si può perdere!
Molto noto e apprezzato è lo stocco all’anconetana, le sarde di Ancona, la rana pescatrice in porchetta e il baccalà alla marchigiana. 
Dulcis in fundo i Cavallucci, il tradizionale torrone Frustingo, fatto con fichi secchi e miele; la pizza di Pasqua, una sorta di panettone a impasto salato, ricco di pepe e di grossi pezzi di formaggio. 
E i vini? Non c’è che la scelta: dal Rosso Conero, al Verdicchio; dalla Vernaccia alla Lacrima di Morro d’Alba per arrivare al Rosso Piceno e al San Ginesio. 

Un sabato e domenica nella serra di Palazzo Esposizioni dove si è brindato alle splendide ricette tradizionali delle MARCHE. 

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