Il Brunch delle Regioni: l'EMILIA ROMAGNA

Mentre Domenica scorsa a Esposizioni si gustava un brunch tutto lombardo, noi scrivevamo quest’articolo dedicato al brunch dell’Emilia Romagna e ascoltavamo in diretta le percentuali d’afflusso degli elettori. Non sapremo o lo sapremo sicuramente in questi prossimi giorni chi sarà il nuovo Presidente della Regione Emilia Romagna, tuttavia sappiamo che rappresenterà una Regione ricca di prelibatezze e un territorio che offre - spesso in ogni singola località - i suoi piatti tipici.
Così molto difficile sarà il compito di raccontare e descrivere i migliori piatti dell’Emilia Romagna.

Tenteremo quindi di presentarVi quelli che non puoi fare a meno di “gustare”. E allora… degustiamo!
Si parte con i tortellini in brodo o al sugo, piccoli fagotti ripieni a base di carne o di prosciutto, cotti in brodo di gallina a Natale e preparati con un buon sugo alla bolognese in tutte le altre stagioni. Se pensiamo al sugo dobbiamo parlare del ragù alla bolognese: carne di manzo macinato, sedano, carote e cipolla tritati, vino bianco e passata di pomodoro; e a noi è già venuta l’acquolina. Ai tortellini il ragù si accompagna anche per condire le tagliatelle emiliane, fatte rigorosamente con uova e farina. E ancora cannelloni, passatelli, anolini, maltagliati e stricchetti conditi sempre con il ragù alla Bolognese, la crema di zucca e porcini di Borgotaro, oppure con ragù di salsiccia, piselli e funghi, senza mai dimenticare il brodo.
Farcita con prosciutto e squaquerone o con porchetta o in mille altri modi diversi, la piadina è il piatto tipico della cucina romagnola: oggi è un piatto tipico della street food nazionale, come lo è lo gnocco fritto e la tigella. Oggi la tigella indica una sorta di panino alternativo che va mangiato ancora caldo e gonfio di prosciutto e formaggio. Il prosciutto e il culatello, oltre ad essere presenti in molte ricette emiliane, occupano un posto speciale in tutte le salumerie e tavole italiane; inoltre la Regione Emilia Romagna è la patria del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano, formaggi simbolo dell’Italia nel mondo.
E la mortadella? Scusate… la stavamo degustando in religioso silenzio con un pò di aceto balsamico. E i secondi piatti? Ce li siamo dimenticati? Ecco lo stracotto di manzo, l’anguilla, il bollito bolognese e il classico cotechino o zampone, serviti con zuppa di lenticchie nelle festività natalizie. E dulcis in fundo le castagnole o il pampepato, un dolce a forma di pagnotta e a base di cioccolato, miele e canditi. Senza tralasciare un buon calice di Lambrusco dell’Emilia, vino rosso frizzante, o un Albana di Romagna, vino bianco di solito secco; e ancora il Sangiovese, un vino rosso e robusto, e il Trebbiano di Romagna, un bianco secco che - previsto anche nella versione spumante - ci farà brindare allo Chef Circiello che avrà saputo scegliere - per il Brunch - alcuni tra i migliori piatti tipici qui raccontati.
Noi Vi aspettiamo a Esposizioni - Sabato 1 e Domenica 2 Febbraio con il Brunch dell’Emilia Romagna per continuare a mangiare a colori!

Il Menù di Sabato 1 e Domenica 2 Febbraio

Gnocco fritto
Tigelle
Salumi misti
Crema fritta
Piadina Romagnola con squacquerone
Erbazzone (Torta rustica con verdura uova e formaggio)

Tortellini alla bolognese
Lasagne
Passatelli in brodo

Seppie in umido
Anatra alla Romagnola
Trippa Piacentina
Stracotto alla Parmigiana
Agnello al forno

Il Bustrengo
Tortelli dolci alle prugne
Zuppa inglese
Torta di riso

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