Brunch delle Regioni a Esposizioni con il Piemonte

Il Piemonte è bello da vedere, con i suoi paesaggi naturali che lasciano senza fiato, le dimore storiche, i palazzi, i musei, le opere d’arte, e bello da gustare, con i suoi tanti prodotti tipici che hanno ottenuto dall’Unione Europea i marchi di qualità DOP (Denominazione Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta).
Parlare di Piemonte e di piatti tipici piemontesi è un gran bel “sagrin” come si dice da quelle parti: una proposta eno-gastronomica vastissima e ricca di storia. Carni, verdure, formaggi, pasta, tartufi e poi ovviamente i suoi incredibili vini, fiore all’occhiello della tradizione vinicola italiana. Come nella filosofia di Chef Circiello le ricette del Piemonte sono a colori e sono gustose e saporite.
Da cosa iniziare? Solo per accendere i “motori” scaldiamoci il palato con un Tartufo Bianco di Alba! E poi subito un accenno alla Bagna Cauda, un saporitissimo intingolo a base di aglio, olio e acciughe per fare compagnia alle verdure di stagione. Se parliamo di salse o per meglio dire di “bagnetti” ecco il bagnèt vert, verde brillante a base di olio, aglio e prezzemolo e il bagnèt ross, rosso vivace a base di pomodoro e peperoncino.
E allora antipasti: cotechino e lenticchie che in Piemonte è un classico antipasto invernale e la battuta al coltello a base di carne di manzo cruda e condita soltanto con olio, sale e pochissimo pepe. E poi agnolòt dël plin, una speciale pasta ripiena piemontese, che si contende il primato con i Tajarin al tartufo bianco d’Alba: uno dei più preziosi ingredienti della cucina piemontese, il tartufo bianco d’Alba, incontra in questo piatto i mitici tajarin (tagliolini), tipica pasta all’uovo originaria delle Langhe e Monferrato conditi con il burro.
Possiamo dimenticare il Gran Bollito “Regale” piemontese, molto apprezzato dal Re Vittorio Emanuele II? È un piatto molto ricco costituito da sette tagli principali di manzo che vengono cotti insieme nella pentola più grande, sette ammennicoli (ovvero tagli di carne cotti in pentole differenti), sette gustosissime salse tra cui il bagnet verd e il bagnet ross, un richiamo (lonza di maiale) e quattro contorni di verdure (patate lesse, funghi trifolati, spinaci al burro e cipolle in agrodolce). Masterchef gli dedicò tutta una puntata.
Tuttavia in Piemonte non potrete dimenticare facilmente il vitel tuné: un piatto tipico piemontese che utilizza il girello cotto in forno, raffreddato, tagliato a fette e infine ricoperto di salsa tonnata.
E per dolce? Abbiamo scelto il Bonet antichissimo budino piemontese realizzato con zucchero, uova, latte, cacao, rum e amaretti secchi. E il vino? Vogliamo fare un elenco? Alta Langa Spumante, il Roero Arneis, il Barbera d’Asti, il Barbaresco, il Brachetto, il Moscato d’Asti e… chi più ne ha più ne beva, sempre sapendo che non si deve poi guidare! Ma solo godersi il piacere del nettare degli Dei!

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